(via contanosoloidettagli)
“Qualche tempo fa leggevo in un libro di filosofia moderna che, se ti mostrano in foto i palmi delle tue mani, fatichi a riconoscerne l'appartenenza. Eppure quelli sono i tuoi palmi, sono le tue mani, e ci convivi, e ce l'hai sott'occhi fin dal giorno in cui vieni al mondo. Ieri mi sono riconosciuta in tanti personaggi: nell'empatia dell'uno, nel malessere dell'altro, nell'ingenuità dell'altro ancora. Io ero tutti quei personaggi insieme. Allora d'istinto mi guardai i palmi delle mani perché potessi avere la certezza che qualcosa mi appartenesse ancora, che io fossi ancora io. E mentre lo specchio psichico si ricomponeva, si scomponevano pezzi di cartilagine. Stavo perdendo la mia individualità nel vincere una sensazione che non mi piaceva. Le mie mani bruciavano, ma lo specchio psichico non poteva riflettere il dolore. Poi lo specchio decise di mostrarmi venti palmi diversi, e senza esitazione riconobbi che quelli fossero tutti miei, perché in realtà non ne riconobbi nessuno come mio. In quel momento fui investita da una fulminea intuizione: tutto e niente mi apparteneva. Che cosa ero diventata? Le mani continuavano a bruciare ma il dolore lo avvertivo amplificato di venti volte. Venti volte più forte, eppure nessun lamento. Avevo perso l'individualità e vinto contro la solitudine.”
… ♡
(via cassandrablogger)
Le belle persone si distinguono, non si mettono in mostra. Semplicemente si vestono ed escono, chi può le riconosce.
Cesare Pavese
(via partosenzate)
Ci vuole coraggio ad andarsene
ed io sinceramente
non so dove le persone
trovino il coraggio per andarsene,
perchè si ci vuole coraggio
a voltarsi e dire “addio”, ci vuole coraggio
a lasciare le persone.
Ci vuole una gran bella faccia tosta
a prendere improvvisamente
una direzione diversa.
Non so come facciate
a passare dal tutto al niente.
Ci vuole coraggio e
una gran bella faccia tosta
nel dire “provo qualcosa”
e poi andarsene.
Di fatto la gente
ha paura di provare qualcosa
ha paura di buttarsi
e di vivere
e allora rinuncia.
Rinuncia perchè è più facile.
Fondamentalmente
è più facile dire addio.
E allora – chiedo –
perchè sprecare parole
attimi, tempo, spazio
sorrisi, lacrime, momenti
per qualcuno che
alla fine sapete già
che abbandonerete.
E fa male, distrugge
ti lascia l’amaro in bocca
e ti chiedi perchè
dopo tutto quello che c’è stato
una persona possa arrivare
a dirti “si provo qualcosa ma addio”.Fa male l’addio, fa male l’abbandono.
Fa male amare una persona
che tanto ti lascerà perchè
lasciare risulterà sempre
più facile che lottare.
(via f-u-g-i-t-i-v-o)